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sabato 24 settembre 2011
rientri.
Cosa c'è di peggio del rientrare in ufficio dopo le vacanze estive? Ve lo spiego io cosa c'è di peggio: il tornare dalle vacanze estive nella tua bellissima isola - meta ambita per le vacanze da tutto il mondo - bianca come un cadavere. Perchè non solo sarai incazzata con il mondo per il fatto di essere di nuovo in ufficio per 9 ore al giorno e dovrai fare una fatica immane per recuperare tutte le passwords, ma, come se non bastasse, tutti ti guarderanno con una faccia sorpresa chiedendoti "Didn't you take any sun??". E vai a spiegarglielo a questi che io - pur essendo sarda - ho il colorito di una pallida britannica, che io per abbronzarmi ho bisogno di un mese di mare e non di 10 miseri giorni di vacanza (di cui appena 4-5 al mare), vai a spiegarglielo ecco.
sabato 13 agosto 2011
Il concetto di estate
Solo recentemente mi sono accorta di quanto il concetto d'estate sia un concetto astratto, dipendente dai punti di vista. Quando ero piccola - diciamo anche fino a qualche anno fa - il mio concetto di estate era chiaro e univoco: l'estate era una stagione di tre mesi, da Giugno a Settembre, in cui faceva caldo. E con caldo dico veramente caldo, 35-40 gradi. Per tre mesi si andava al mare praticamente ogni giorno, si mangiava il gelato ogni giorno,si usciva con i pantalocini corti, si era abbronzati, se si incontrava un vecchio amico/compagno di scuola non si diceva "dai,uno di questi giorni ci prendiamo un caffè" ma "dai,uno di questi giorni andiamo al mare insieme". Insomma la mia idea d'estate era quella che più o meno tutti noi isolani abbiamo, ed era intoccabile e immutabile. Da quando ho iniziato a vivere fuori questa idea si è andata piano piano sfuocando: prima il Portogallo che sì, c'era il mare, ma le giornate buone erano sì e no due a settimana; poi la Bulgaria che ok, c'era il Mar Nero ma bisognava fare ore di macchina e comunque...era il Mar Nero!. Ora che vivo a Budapest la mia idea d'estate è completamente cambiata. Vivere in uno Stato SENZA MARE, in cui la cosa più simile è un lago a due ore da quì che gli ungheresi adorano quasi fossero i Caraibi, avere un colorito cadaverico il 13 Agosto, usare ancora giacca e scarpe chiuse ad Agosto, lavorare a Ferragosto, uscire la mattina con la pioggia... beh sì, mi ha fatto decisamente rivalutare le mie convinzioni. E fu così che scoprii che l'estate in alcuni Paesi non esiste.
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